Burzum – Aske

Aske, in norvegese ceneri e ci credo visto che la copertina raffigura la Stavkirke di Fantoft bella e bruciata. Chiesa bruciata dallo stesso Burzum pare.

Come non citare poi l’accendino che veniva regalato insieme alle prime copie del disco?
Uno dei dischi simbolo del black metal più incazzato e cattivo immaginabile, lontano anni luce dalle cagate da poser alla Dimmu Borgir, questi erano pazzi suonati davvero.

Ma ricordiamo a Burzum il termine satanista non è mai piaciuto quindi definiamolo semplicemente pagano e anticristiano.

Che dire delle canzoni? La prima volta che ho sentito lo scream di Burzum ero convinto fosse un cane rabbioso, ma poco importa, la follia è tanta, la capacità di suonare poca, la qualità di registrazione degna di una patata collegata ad un jack, ma… questo disco è bellissimo.
Punto.

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